Evoluzione degli ambienti e delle piattaforme e-learning
Struttura dell' X- Learning
Metodologie:soluzioni estreme e forme intermedie
Caratteristiche e vantaggi dell'e-learning
I moduli didattici on line
E-learning vs. formazione tradizionale?
La figura del tutor
Le piattaforme e-learning in Italia
Un progetto europeo di apprendimento per via elettronica (e-learning)
L'E-learning come strategia di business
Sostenibilità dell' e-learning.
La differenza dell' e-learning rispetto ad altre forme di FAD
Cos'è?
E-learning è l'abbreviazione di "Electronic Learning" che in italiano significa "Apprendimento Elettronico"; è una metodologia didattica basata sulla fornitura elettronica di servizi e contenuti formativi, attraverso tecnologie Internet, Intranet ed Extranet. Il termine è spesso considerato sinonimo di: on line learning, Web based training e open learning.
Esso rappresenta una soluzione di apprendimento flessibile in quanto personalizzabile e accessibile e favorisce l'avvicinamento del mondo scolastico e universatitario a quello lavorativo, inserendosi in un contesto permanente e continuo. Con l'e-learning si assiste alla modifica della natura dell'apprendimento e delle conseguenti relazioni interpersonali tra studente e docente che si muovono all'interno di classi virtuali, nuovi ambienti di apprendimento telematico.
Le tecnologie educative sono differenti tra loro per vari aspetti:metodologia,visibilità,idea di conoscenza per le discipline verso cui si rivolgono...
La tecnologia e l'informatica cambiano il modo di pensare deglio individui, modificano gli ambienti,introducono nuove dinamiche nell'informazione e accelerano i processi.
Come nasce?
L'e-learning fa parte del vasto campo della formazione a distanza (Fad) che consiste nell'insieme di metodi didattici in cui l'insegnamento avviene per mezzo cartaceo, meccanico ed elettronico.
La Fad è suddivisa in tre generazioni che si distinguono per lo sviluppo degli elementi di supporto utilizzati:
prima generazione: formazione per corrispondenza;
seconda generazione: formazione plurimediale;
terza generazione: formazione in rete, detta anche "on line education".
La formazione per corrispondenza nacque nel 1874, quando l'Illinois University diede vita ad un corso per corrispondenza allo scopo di facilitare l'istruzione delle classi economicamente e socialmente svantaggiate. Il supporto era cartaceo, trasmesso attraverso i sistemi postali; questo metodo rendeva ovviamente lenta l'iterazione studente-docente, così s'iniziò ad utilizzare nuovi mezzi di comunicazione quali telefono e radio. Un esempio fu il programma di lezioni integrative dei corsi scolastici che la BBC creò nel 1927.
La formazione plurimediale si sviluppò intorno agli anni Settanta ed era caratterizzata dall'uso integrato di materiale a stampa, trasmissioni televisive e registrazioni sonore. Nonostante questi piccoli progressi, la comunicazione tra studente e docente continuò ad essere ancora troppo lenta.
La formazione in rete ("on line education") è così definita in quanto il processo è effettuato per gran parte in Rete, per cui si trasforma in e-learning. Questo tipo di formazione nasce come integrazione al tradizionale metodo di insegnamento in presenza. Gli ambienti di ultima generazione fanno largo uso di Internet e delle reti Intranet. Il World Wide Web presenta il materiale didattico (testi scritti, audio e video) in un ambiente ipertestuale e fa dell'allievo un protagonista attivo del proprio processo di apprendimento, secondo il modello "learning by doing", favorendo inoltre lo sviluppo di capacità generali come il saper selezionare criticamente l'offerta di infomazioni.
L'e-learning rientra nel "distance learning", un'attività didattica messa a disposizione di utenti che si trovano in luoghi diversi rispetto a quello in cui viene erogato l'insegnamento. Vi sono infinti mezzi che rendono possibile questo tipo di apprendimento: le reti Internet, Intranet ed Extranet; la trasmissione satellitare, materiale audiovisivo analogico, cd-rom, la televisione interattiva e tanti altri.
Il metodo dell'apprendimento elettronico è utilizzato anche dalle aziende per la formazione dei propri dipendenti che, così facendo, non sono costretti ad allontanarsi dal posto di lavoro per i continui aggiornamenti. In questo caso l'e-learning prende il nome di "e-training" o "corporate e-learning".
Questo metodo si prospetta come una possibile via da perseguire, una soluzione in forte crescita per potenzialità e aspettative. Per tale motivo deve esere vista come un'altrenativa reale per l'apprendimento nella società dell'informazione.
Evoluzione degli ambienti e delle piattaforme e-learning
Nel corso degli anni c'è stato uno sviluppo della formazione on line che ha portato alla distinzione di tre fasi principali:
Content Management System (CMS): i materiali didattici sono ospitati in modo gerarchizzato (in ordine cronologico);
Learning Management System (LMS): presentano notevoli innovazioni quali l'iscrizione ai corsi, la gestione dei profili degli utenti, l'organizzazione in classi o gruppi di lavoro, l'utilizzo di test, quiz e esami e la gestione degli stessi;
Learning Content Management System (LCMS): ambienti multiutente caratterizzati dalla personalizzazione della gestione, creazione e erogazione dei materiali contenuti nel sistema.
Un esempio di piattaforma LMS è l' X-Learning, che si può trovare nel sito web http://www.x-learning.it, che contiene dei corsi riguardanti diversi argomenti, e tutto il materiale didattico necessario.
Questa piattaforma si divide in due parti:
-la prima contiene la descrizione della piattaforma e dà la possibilità di acquistare determinati corsi disponibili.Questa prima parte è accessibile liberamente;
-la seconda parte contiene tutto il materiale e gli strumenti necessari per i diversi corsi.Questa seconda parte è accessibile solo tramite login e password. STRUTTURA DELL'X-LEARNING
Il progetto citato nel paragrafo precedente è stato realizzato su piattaforma e sistema Microsoft Windows 2000 Server. L'utente deve necessariamente disporre di un computer di prestazioni medie.Sono richiesti plung-in per visualizzare filmati Macromedia Flash.
La struttura di questa piattaforma presenta le stesse funzionalità delle piattaforme e-learning più efficienti. Questa è il suo schema:
UTILITY:
- Agenda
- Profilo
- Help
- Logout
RISORSE:
- Area files
- Glossario
- E-Biography (Webliography)
Metodologie: soluzioni estreme e forme intermedie
Le due metodologie "estreme" oggi disponibili per l'e-learning sono normalmente definite come"SINCRONA" e "ASINCRONA":si basano su modelli di apprendimento,modalità operativee soluzioni software radicalmente differenti.
E-learning sincrono:
-il fulcro didattico è la virtual classroom gestita da un docente(mentor)
-i materiali didattici(testo,video,animazioni) sono condivisi via web
-sotto il controllo in tempo reale del docente
E-learning asincrono:
-i contenuti sono distribuiti via web,cd-rom,e-doc
-il controllo dell'avanzamento didattico è effettuato da un Lms
-gli utenti accedono in parallelo senza l'intervento in tempo reale del docente
L'approccio sincrono riproduce un sistema di relazioni tra docenti e partecipanti analogo a quello tipico della formazione in presenza.L'interazione è molto forte,in tempo reale,e la funzione di guida del docente è forse superiore aquanto avvenga in aula,anche a causa delle diverse tempistiche dell'e-learning sincrono rispetto ai corsi tradizionali.
La componente di progetto didattico,di instuctional design,è più consistente di quanto avvenga in aula,ma molto meno per i corsi asincroni:l'elemento chiave per un risulato positivo è la capacità del docente di gestire efficacemente gli strumenti collaborativi di cui dispone (software)ed i contenuti in formato elettronico che utilizza nella lezione.
Di norma,il docente che eroga questa forma di e-learning è definito e-mentor:come figura professionale,l'e-mentor è un docente "tradizionale"che ha acquisito la capacità di svolgere la propria funzione attraverso la mediazione di una serie di strumenti software di comunicazione,che costituiscono comunque un filtro rispetto all'immediatezza della relazione che si sviluppa nella formazione tradizionale. Caratteristiche e vantaggi dell'e-learning
Nella creazione di un ambiente e-learning bisogna tener conto di diversi fattori, primo fra tutti l'interfaccia utente. Per far sì che l'allievo approcci in maniera serena e piacevole all'insegnamento, è necessario che essa sia "usabile", ovvero deve possedere tre requisiti fondamentali: efficacia, efficienza e soddisfazione. E' efficace quando consente l'esecuzione di tutti i compiti per i quali è stata progettata; è efficiente quando, a fronte delle prestazioni fornite, richiede un limitato investimento di denaro e di tempo; è soddisfacente quando funziona in maniera facile e accettabile per l'utente.
I principali vantaggi dell'e-learning sono dati dalla possibilità di apprendere quando e dove si vuole senza limiti di spazio e tempo; il percorso didattico è personalizzato in base alle esigenze del singolo; l'utilizzo della rete permette l'accesso ad informazioni svariate senza limiti; i partecipanti comunicano e scambiano informazioni tra loro.
Proprio in base al rapporto fra utenti, distinguiamo due tipi di interazione: sincrone e asincrone.
L'interazione sincrona si ha quando le persone si incontrano tramite chat o videoconferenza.
L'interazione asincrona si verifica quando la comunicazione avviene tramite posta elettronica, scambio di documenti e siti Web e quando si utilizzano forum.
Ci sono due tipi di tecnologie:
-la tecnologia push,è una tecnologia che si ha quando l'utente è "passivo",cioè non fa altro che ricevere le informazioni.Esempi di tecnologia push sono le liste di discussione,dove ogni messaggio viene inoltrato e inviato automaticamente a tutti i componenti;
-la tecnologia pull,è una tecnologia che si ha quando l'utente è "attivo",cioè ha l'iniziativa di verificare le informazioni.Un esempio di tecnologia pull è il forum.
I moduli didattici on line
Altro elemento fondamentale per un ambiente e-learning è la struttura dei moduli didattici on line. Il materiale deve essere realizzato in modo che sia autoconsistente, ovvero deve essere autonomo.
Ogni attività didattica deve essere strutturata in questo modo:deve avere una presentazione che esponga le finalità da raggiungere e le attività da affrontare,la trattazione dei contenuti, dove si svolgono letture ed esercitazioni, la sintesi, dove vengono riassunti i diversi temi trattati, l'autovalutazione, dove avviene la verifica di ciò che ha appreso il corsista.
Inoltre, nella struttura per moduli, il discente può scegliere il tipo di successione da seguire: seriale o in parallelo. Nella prima si ha uno sviluppo di tipo lineare in quanto i moduli si susseguono tra di loro, con lo svantaggio, però, che la varietà delle scelte didattiche risulti alquanto scarsa. Una molteplicità di proposte, invece, è possibile nella successione in parallelo in quanto i tempi di lavoro possono essere gestiti in base alle proprie necessità.
E-learning vs. formazione tradizionale?
Si è spesso considerato l'apprendimento elettronico come antagonista del tradizionale metodo di insegnamento. In realtà non è così, l'e-learning nasce come integrazione del precedente metodo e non come sostituto, anche perché non tutti i contenuti sono trattabili on line.
Da qui nasce l'esigenza di creare uno metodo in grado di offrire sia la formazione in presenza (lezioni frontali in aula), sia la formazione a distanza. A tal proposito è stato creato il "blended learning", ossia una strategia in cui la formazione online e gli incontri in presenza sono parte di un unico percorso per l'utente in apprendimento. La struttura di questo tipo di formazione prevede un primo approccio dato dalla lezione frontale in aula, la cui finalità è tra l'altro quella di predisporre le basi per le successive attività a distanza. Successivamente, si passa alla formazione a distanza, che prevede discussioni, esercitazioni guidate da tutor e attività collaborativa di gruppo. La funzionalità di questo metodo "misto" consiste nell'integrazione dei vantaggi tipici dei corsi in aula (flessibilità di erogazione, coinvolgimento dei partecipanti, sinergie didattiche e ottimizzazione dei costi) con l’efficacia della formazione on line. Questo tipo di formazione si articola in tre momenti differenti:
INTERVENTO IN PRESENZA TRADIZIONALE
APPRENDIMENTO INDIVIDUALE (uso dei materiali didattici non in rete)
ATTIVITÁ COLLABORATIVA IN RETE
La figura del tutor
Una delle maggiori criticità dell'e-learning rispetto alla formazione tradizionale è l'apparente mancanza del docente. L'assenza di questa figura viene sopperita con azioni di tutoraggio che supportano la formazione degli utenti per quanto riguarda l'approfondimento degli argomenti di studio e, inoltre, il tutor agisce in modo da limitare l'effetto abbandono dell'apprendimento prima del termine della formazione (drop-out), che nell'e-learning ha un tasso di rischio notevolmente più alto rispetto alla formazione tradizionale.
Egli riveste una funzione fondamentale in un corso on-line per la sua capacità di gestire e organizzare le risorse e di condurre il processo formativo. Dovrà creare un ambiente amichevole, organizzare le attività, supportare l'utilizzo dell'ambiente tecnologico quindi dovrà saper gestire le comunità d'apprendimento.
Il tutor può svolgere diversi ruoli: consigliere, coordinatore, esercitatore, facilitatore, moderatore e organizzatore.
CONSIGLIERE. Il tutor consigliere deve affrontare i dubbi e le perplessità che frequentemente nascono fra i corsisti.
COORDINATORE. Il tutor coordinatore deve mantenere sempre viva e produttiva la discussione,così come sono importanti le indicazioni che dovrà fornire agli studenti sulle modalità e sulle fasi del lavoro.
ESERCITATORE.Il tutor esercitatore deve sottoporre gli studenti alle esercitazioni predisposte in fase di progettazione.
FACILITATORE.Il tutor facilitatore fornisce le indicazioni sullo svolgimento di tutte le attività del corso on line.
MODERATORE.Il compito del tutor moderatore consiste nell'agevolare le discussioni mettendo in evidenza i nodi concettuali del discorso,suggerendo le giuste modalità di approccio.
ORGANIZZATORE. Per organizzare in modo ottimale un corso on line seguito da molti studenti ,conviene dividere il gruppo di lavoro in sottogruppi,organizzati in base ai contenuti e alle attività previste.
Le piattaforme e-learning in Italia
Il mercato dell'e-learning in Italia è emerso da pochi anni; di conseguenza risulta altamente frammentato e popolato da giovani società e da poche società tradizionalmete impiegate nella formazione. La domanda è trainata dalla Grande Impresa e dalla Pubblica Amministrazione, mentre il settore dell'Educazione rimane più defilato. Il mercato dell'e-learning rimane una sorgente di opportunità per i fornitori e gli investitori: le stime indicano una crescita a livello mondiale. Il rischio serio che si corre, se il processo non verrà attentamente monitorato, sarà connesso ad una speculazione commerciale incontrollata in un settore in cui, molte aziende, anche se non dotate di specifica competenza, stanno investendo.
Negli Stati Uniti questa metodologia ha avuto un grande successo, contrariamente all'Italia, nella quale la diffusione è lenta e difficoltosa.
In italia infatti, siamo ancora molto legati alla classica formazione face to face da svolgere in aula, e questo è imputabile anche all'età media dei professori, la più alta dei paesi Ocse.
Questo non vuol dire che in Italia escluse le grandi imprese l'e-learning sia completamente assente. Sono nati infatti diversi corsi di laurea online.
Possiamo trovarli al Politecnico di Milano, all'Università di Firenze e soprattutto all'Università di Camerino, che data la sua sfavorevole posizione geografica ha puntato sull'e-learning per garantire una valida offerta didattica ai suoi iscritti.
Anche la stampa si sta muovendo in questa direzione. Nel Febbraio 2007 i quotidiani "Il Sole 24 Ore" e "La Repubblica" hanno lanciato il master in gestione ed economia d'impresa in CD e DVD, con sistema di autovalutazione su una piattaforma e-learning. Iniziative del genere promuovono sicuramente una diffusione di queste tecnologie ad ampio raggio.
Di seguito sono elencate una serie di risorse che si occupano della formazione on line in Italia:
Garamond - http://www.garamond.it - Garamond Ente accreditato de Ministero dell'Istruzione dell'Università e della ricerca per la formazione dei docenti. Ambito privilegiato del suo impegno è quello della produzione di strumenti per l'uso didattico delle nuove tecnologie multimediali e telematiche. La Garamond è da anni attiva anche nel settore della formazione dei docenti. DIDAEL -http://www.didael.it - Didael è uno tra i più importanti learning service provider in Italia. E' in grado di fornire soluzioni integrate per l'insegnamento a distanza indirizzate a grandi aziende, a istituzioni pubbliche, al mondo della scuola. APPRENDERE IN RETE - http://apprendereinrete.it. E'un sito proposto dalla Microsoft che tratta di problemi connessi con le tecnologie didattiche. Il sistema consente di pubblicare contenuti didattici con la massima semplicità. I docenti che aderiscono all'iniziativa possono,in qualità di tutor, gestire in prima persona l'organizzazione e la divulgazione di materiali didattici. ITALICON - http://www.italicon.it-E' un iniziativa di e-learning per promuovere e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo. Il progetto è gestito da ICON, un consorzio di 24 Università, con l'intento di "rilanciare" l'uso della nostra lingua a livello iternazionele. I contenuti sono garantiti da un comitato scientifico-didattico di accademici di prestigio. FAR - http://hal9000.cisi.unito,it Acronimo di Formazione Aperta in Rete. E' un progetto dell'Università di Torino che sfrutta le nuove tecnologie per sviluppare progetti di formazione a distanza. MULTIDIDA - http://www.formazione.unipd.it/ E'un progetto dell'Università di Padova, consistente nella progettazione e realizzazione di un sito Web sulle problematiche pedagigigo-didattiche legate alla diffusione delle tecnologie della multimeialità. EXPERDIDA -http://www.experdida.it - E' un nuovo portale di e-learinig dedicato alle scuole, appositamente creato da Incomedia affinchè i docenti possano ideare, pubblicare e proporre unità didattiche,lezioni, corsi di formazione on line. SKILLPASS - http://www.skillpass.it Il sito offre servizi di e-learning. Le lezione si svolgono a Roma e a Milano e sono tenute da docenti universitari, tecnici ed esperti del mondo dell'impresa. EUDIDA -http://www.eudida.it Si propone come learning provider. Dall'home page si ha accesso a diverse sezioni (patente europea, inglese, linguaggio cinematografico, corsi Web-tv, etc).
Un progetto europeo di apprendimento per via elettronica (eLearning)
Se usate correttamente, le Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni (TIC), possono contribuire in modo significativo alla qualità dell'istruzione e della formazione e alla transizione dell'Europa verso la società della conoscenza.
La Commissione Europea sostiene e integra attivamente i considerevoli sforzi degli Stati membri in questo campo. Grazie all'Iniziativa e al Piano d'azione e-Learning, essa ha acquisito una notevole esperienza nell'incoraggiare la cooperazione, la messa in rete del lavoro e lo scambio di buone prassi a livello europeo.
Il programma e-Learning è un ulteriore passo verso una visione della tecnologia al servizio dell'apprendimento lungo l'arco della vita. Esso si concentra su una serie di azioni in aree in cui è urgente intervenire, scelte per la loro rilevanza strategica nella modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione europei.
I quattro campi d'azione del programma eLearning sono:
Promozione dell'alfabetizzazione digitale
Le iniziative in quest'area promuovono l'acquisizione di nuove competenze e delle conoscenze necessarie a uno sviluppo personale e professionale e alla partecipazione attiva nella società dell'informazione. Queste iniziative riguardano anche il contributo delle TIC all'apprendimento, specialmente per coloro che, per posizione geografica, situazione socioeconomica o particolari esigenze non possono fruire facilmente dell'istruzione e della formazione tradizionali.
Campus virtuali europei
Obiettivo fondamentale è il conferimento di una dimensione virtuale alla cooperazione Europea per quanto riguarda l'istruzione superiore incoraggiando le università europee a sviluppare nuovi modelli organizzativi (campus virtuali) e incentivando programmi di scambio e collaborazione europei (mobilità virtuale). Tale iniziativa si baserà sulle strutture di collaborazione già esistenti, come il programma Erasmus, e fornirà una dimensione di e-Learning ai loro strumenti operativi.
Gemellaggio elettronico delle scuole europee e promozione della formazione dei docenti
Obiettivo di questa iniziativa è rafforzare e sviluppare la collaborazione tra istituti scolastici. Durante l'iter scolastico superiore occorrerebbe dare a tutti i giovani europei l'opportunità di partecipare con i loro insegnanti a un progetto di istruzione presso altri istituti europei. Tale esperienza potrebbe dimostrarsi decisiva per dare una dimensione europea all'istruzione e alla consapevolezza dei giovani del modello di società multilinguistica e multiculturale europea. Le comunità di apprendimento basate su Internet possono contribuire all'arricchimento del dialogo interculturale e alla comprensione reciproca.
I gemellaggi elettronici tra istituti scolastici saranno volti anche ad aggiornare le competenze professionali dei docenti e dei formatori per quanto riguarda l'uso didattico e collaborativo delle TIC. Per saperne di piu: http://www.etwinning.net.
Azioni trasversali per la promozione dell' e-Learning in Europa
Sulla base del Piano d'Azione e-Learning, le azioni in questo settore sono dirette a promuovere i risultati di molti progetti e programmi a livello Europeo o di singoli Stati membri riguardanti le buone prassi, i prodotti e i servizi e a rafforzare la cooperazione tra tutti i soggetti interessati.
Sarà dato particolare rilievo alla diffusione dei risultati dei progetti e-Learning e di altre informazioni ad essi relative, al supporto alle reti europee, ai sondaggi specifici, agli studi e agli avvenimenti organizzati in collaborazione con progetti internazionali dell'OCSE e dell'UNESCO.
L'e-learning come strategia di business
I vantaggi didattico-formativi dovuti all'adozione dell'eLearning, possono diventare economicamente molto consistenti in un contesto di sviluppo aziendale. L'e-learning applicato al business serve per conservare, sviluppare e trasmettere il know how dell'azienda ai dipendenti aumentando l'efficienza dei processi interni all'organizzazione e di conseguenza risparmiando in termini di tempo e denaro. Il corporate e-learning si sta dimostrando una potente leva commerciale per la forza vendita :
il numero delle trasferte si riduce grazie alla possibilità di formare la propria forza vendita a distanza;
con l'implementazione di video-tutorial l'attività di assistenza sui prodotti venduti è soggetta ad un drastico sgravio di lavoro. La maggior parte delle trasferte per manutenzione sono infatti sostituite da lezioni on-line grazie alle quali il cliente può trovare autonomamente risposta a molte delle sue domande inerenti al "saper-fare".
i manuali sul prodotto sono molto più fruibili poiché "far vedere" via video come si utilizza un prodotto è ovviamente più immediato e comprensibile che descriverlo.
Sostenibilità dell' e- learning
l concetto di sostenibilità in campo eLearning è di estrema importanza e delicatezza. La sostenibilità è infatti come la cartina al tornasole della qualità, efficacia ed efficienza del processo di insegnamento/apprendimento basato sull’uso estensivo delle ICT e sulle TEL.
Il concetto di sostenibilità si lega inoltre, a doppia mandata, con il concetto di valore aggiunto: un intervento formativo di tipo eLearning è sostenibile nel momento in cui offre un valore aggiunto rispetto ad un intervento formativo di tipo tradizionale.
Le condizioni che possono determinare una reale sostenibilità dell’eLearning sono varie e mutevoli, ed il concetto stesso di sostenibilità acquisisce significati differenti a seconda del contesto preso in considerazione e degli obiettivi da raggiungere. Ad esempio, la sostenibilità didattico-formativa all’interno di un contesto scolastico spesso non collima con la sostenibilità economica o con quella delle risorse da mettere in campo. In generale, la sostenibilità dell’eLearning non vuol dir altro che domandarsi “quando” e “se” serve l’eLearning nel processo di insegnamento/apprendimento.
Ad esempio, l’uso del computer a supporto delle strategie e tecnologie didattiche non è sufficiente da solo a dare quel valore aggiunto all’eLearning e a renderlo sostenibile dal punto di vista didattico-formativo. Un approccio eLearning diviene invece sostenibile nel momento in cui l’uso del computer in particolare, e delle ICT in generale, può garantire reale valore aggiunto alla didattica, valore aggiunto che non potrebbe essere raggiunto con strumenti e approcci tradizionali.In altre parole, il fattore determinante per la sostenibilità didattico-formativa dell’EL è la capacità di sfruttare efficientemente le potenzialità intrinseche delle tecnologie nel processo educativo del discente in modo da arricchirlo e migliorarlo.
L’eLearning collaborativo, ad esempio, è spesso considerato il più efficiente, poiché offre quella interazione sociale tra i discenti che dà valore aggiunto al processo di apprendimento, gli fa acquisire abilità nell’uso delle ICT e competenze di problem solving, ma, di converso, dilata i tempi dedicati allo studio e presuppone maggiore impegno (gestionale e temporale) da parte dei formatori. In questo caso, avremmo un eLearning sostenibile dal punto di vista didattico-formativo-pedagogico (offrendo un apprendimento collaborativo, costruttivista e mutato), ma probabilmente non sostenibile da un punto di vista organizzativo-gestionale-economico (magari per mancanza di tempo, di strutture e di strumenti).
Le soluzioni miste di eLearning (eLearning content-driven & Collaborative eLearning) sono spesso considerate quelle più sostenibili da un punto di vista didattico-formativo, poiché apportano i vantaggi tipici di entrambi gli approcci, quindi un maggiore valore aggiunto, ma anche qui bisogna fare attenzione. Soluzioni miste non sono solo alternanza di studio in presenza (lezioni frontali) e a distanza (on-line training), bensì sono l’integrazione di metodi e strumenti didattici tipici di entrambi gli approcci. In tal senso le blended solution possono essere considerate le più sostenibili da un punto di vista non solo didattico-formativo, ma anche contenutistico (con la veicolazione di validi e-content). Di converso, invece, tali blended solution sono probabilmente meno sostenibili se si prende in considerazione la dimensione organizzativo-gestionale o economica dell’intervento formativo. Nella didattica universitaria, ad esempio, i motivi che spesso muovono i docenti ad adottare una blended solution sono dettati da scelte didattiche (recupero di tempo-aula a vantaggio della veicolazione del know-how del professore), ma anche da scelte logistiche (riduzione di lezioni frontali per mancanza di aule). In tal senso, una blended solution pensata e proposta per risolvere problemi logistici e organizzativi è sì sostenibile in questa specifica dimensione (logistico-organizzativa), ma molto probabilmente non lo è dal punto di vista didattico-formativo, magari per una non adeguata progettazione didattica o per la mancanza di e-content validi, in quanto prodotto di una necessità pratica (risparmiare tempo e risorse).
La differenza dell’e-learning rispetto al altre forme di FAD Spesso si identifica l'e-learning con qualsiasi tipologia di formazione erogata tramite tecnologia informatica (di qualsiasi tipo: CD-ROM, Internet, intranet ecc.), comunemente conosciuta come formazione a distanza (FAD).In realtà la componente Internet e/o web e la presenza di una tecnologia specifica come l'LMS distingue l'e-learning da altre versioni di formazione a distanza, come i Computer Based Training (CBT) e le procedure di monitoraggio e tracciamento degli utenti lo distinguono dai Web Based Training (WBT). In definitiva l'e-learning rappresenta la terza generazione (o evoluzione) della formazione a distanza. Non solo, nell'e-learning prendono parte al processo formativo una serie di figure e di servizi che sono la spina dorsale della metodologia didattica: il tutor e la comunità di pratica, che permettano un reale e fattivo processo di apprendimento: spesso soprattutto per quanto riguarda la formazione aziendale questa componente viene sacrificata .L'e-learning può inserirsi in processi formativi definiti "misti" (o blended learning) in cui la componente online si affianca alla formazione di stampo tradizionale (interventi in aula, supporto telefonico, workshop, seminari ecc.).Recentemente è stato utilizzato anche il termine web learning, che accentua l'aspetto "reticolare" dell'apprendimento, piuttosto che quello, ormai scontato, della componente "elettronica" O "virtuale" (vedi anche: web-learning).Nella prospettiva di un graduale affermarsi del Web semantico, infatti, si può immaginare facilmente (ma già oggi è concretamente realizzabile) un percorso di apprendimento e formazione autogestito che veda il discente spostarsi attraverso diversi portali e siti, diverse piattaforme (gestite da diverse autorità), concordi nella valutazione standardizzata delle classificazioni dei materiali, dei test e dei livelli di ingresso e di uscita nel processo formativo.
R
E-LEARNING: APPRENDERE IN RETE
Indice
Cos'è?
E-learning è l'abbreviazione di "Electronic Learning" che in italiano significa "Apprendimento Elettronico"; è una metodologia didattica basata sulla fornitura elettronica di servizi e contenuti formativi, attraverso tecnologie Internet, Intranet ed Extranet. Il termine è spesso considerato sinonimo di: on line learning, Web based training e open learning.
Esso rappresenta una soluzione di apprendimento flessibile in quanto personalizzabile e accessibile e favorisce l'avvicinamento del mondo scolastico e universatitario a quello lavorativo, inserendosi in un contesto permanente e continuo. Con l'e-learning si assiste alla modifica della natura dell'apprendimento e delle conseguenti relazioni interpersonali tra studente e docente che si muovono all'interno di classi virtuali, nuovi ambienti di apprendimento telematico.
Le tecnologie educative sono differenti tra loro per vari aspetti:metodologia,visibilità,idea di conoscenza per le discipline verso cui si rivolgono...
La tecnologia e l'informatica cambiano il modo di pensare deglio individui, modificano gli ambienti,introducono nuove dinamiche nell'informazione e accelerano i processi.
Come nasce?
L'e-learning fa parte del vasto campo della formazione a distanza (Fad) che consiste nell'insieme di metodi didattici in cui l'insegnamento avviene per mezzo cartaceo, meccanico ed elettronico.
La Fad è suddivisa in tre generazioni che si distinguono per lo sviluppo degli elementi di supporto utilizzati:
La formazione per corrispondenza nacque nel 1874, quando l'Illinois University diede vita ad un corso per corrispondenza allo scopo di facilitare l'istruzione delle classi economicamente e socialmente svantaggiate. Il supporto era cartaceo, trasmesso attraverso i sistemi postali; questo metodo rendeva ovviamente lenta l'iterazione studente-docente, così s'iniziò ad utilizzare nuovi mezzi di comunicazione quali telefono e radio. Un esempio fu il programma di lezioni integrative dei corsi scolastici che la BBC creò nel 1927.
La formazione plurimediale si sviluppò intorno agli anni Settanta ed era caratterizzata dall'uso integrato di materiale a stampa, trasmissioni televisive e registrazioni sonore. Nonostante questi piccoli progressi, la comunicazione tra studente e docente continuò ad essere ancora troppo lenta.
La formazione in rete ("on line education") è così definita in quanto il processo è effettuato per gran parte in Rete, per cui si trasforma in e-learning. Questo tipo di formazione nasce come integrazione al tradizionale metodo di insegnamento in presenza. Gli ambienti di ultima generazione fanno largo uso di Internet e delle reti Intranet. Il World Wide Web presenta il materiale didattico (testi scritti, audio e video) in un ambiente ipertestuale e fa dell'allievo un protagonista attivo del proprio processo di apprendimento, secondo il modello "learning by doing", favorendo inoltre lo sviluppo di capacità generali come il saper selezionare criticamente l'offerta di infomazioni.
L'e-learning rientra nel "distance learning", un'attività didattica messa a disposizione di utenti che si trovano in luoghi diversi rispetto a quello in cui viene erogato l'insegnamento. Vi sono infinti mezzi che rendono possibile questo tipo di apprendimento: le reti Internet, Intranet ed Extranet; la trasmissione satellitare, materiale audiovisivo analogico, cd-rom, la televisione interattiva e tanti altri.
Il metodo dell'apprendimento elettronico è utilizzato anche dalle aziende per la formazione dei propri dipendenti che, così facendo, non sono costretti ad allontanarsi dal posto di lavoro per i continui aggiornamenti. In questo caso l'e-learning prende il nome di "e-training" o "corporate e-learning".
Questo metodo si prospetta come una possibile via da perseguire, una soluzione in forte crescita per potenzialità e aspettative. Per tale motivo deve esere vista come un'altrenativa reale per l'apprendimento nella società dell'informazione.
Evoluzione degli ambienti e delle piattaforme e-learning
Nel corso degli anni c'è stato uno sviluppo della formazione on line che ha portato alla distinzione di tre fasi principali:
- Content Management System (CMS): i materiali didattici sono ospitati in modo gerarchizzato (in ordine cronologico);
- Learning Management System (LMS): presentano notevoli innovazioni quali l'iscrizione ai corsi, la gestione dei profili degli utenti, l'organizzazione in classi o gruppi di lavoro, l'utilizzo di test, quiz e esami e la gestione degli stessi;
- Learning Content Management System (LCMS): ambienti multiutente caratterizzati dalla personalizzazione della gestione, creazione e erogazione dei materiali contenuti nel sistema.
Un esempio di piattaforma LMS è l' X-Learning, che si può trovare nel sito web http://www.x-learning.it, che contiene dei corsi riguardanti diversi argomenti, e tutto il materiale didattico necessario.Questa piattaforma si divide in due parti:
-la prima contiene la descrizione della piattaforma e dà la possibilità di acquistare determinati corsi disponibili.Questa prima parte è accessibile liberamente;
-la seconda parte contiene tutto il materiale e gli strumenti necessari per i diversi corsi.Questa seconda parte è accessibile solo tramite login e password.
STRUTTURA DELL'X-LEARNING
Il progetto citato nel paragrafo precedente è stato realizzato su piattaforma e sistema Microsoft Windows 2000 Server. L'utente deve necessariamente disporre di un computer di prestazioni medie.Sono richiesti plung-in per visualizzare filmati Macromedia Flash.
La struttura di questa piattaforma presenta le stesse funzionalità delle piattaforme e-learning più efficienti. Questa è il suo schema:
UTILITY:
- Agenda
- Profilo
- Help
- Logout
FORMAZIONE:
- Erogazione corsi
- Test/Verifiche
- Percorsi formativi
- Status
- Iscrizione corsi
COMMUNITY:
- Forum
- E-Mail
- Instant Messenger
RISORSE:
- Area files
- Glossario
- E-Biography (Webliography)
Metodologie: soluzioni estreme e forme intermedie
Le due metodologie "estreme" oggi disponibili per l'e-learning sono normalmente definite come"SINCRONA" e "ASINCRONA":si basano su modelli di apprendimento,modalità operativee soluzioni software radicalmente differenti.
E-learning sincrono:
-il fulcro didattico è la virtual classroom gestita da un docente(mentor)
-i materiali didattici(testo,video,animazioni) sono condivisi via web
-sotto il controllo in tempo reale del docente
E-learning asincrono:
-i contenuti sono distribuiti via web,cd-rom,e-doc
-il controllo dell'avanzamento didattico è effettuato da un Lms
-gli utenti accedono in parallelo senza l'intervento in tempo reale del docente
L'approccio sincrono riproduce un sistema di relazioni tra docenti e partecipanti analogo a quello tipico della formazione in presenza.L'interazione è molto forte,in tempo reale,e la funzione di guida del docente è forse superiore aquanto avvenga in aula,anche a causa delle diverse tempistiche dell'e-learning sincrono rispetto ai corsi tradizionali.
La componente di progetto didattico,di instuctional design,è più consistente di quanto avvenga in aula,ma molto meno per i corsi asincroni:l'elemento chiave per un risulato positivo è la capacità del docente di gestire efficacemente gli strumenti collaborativi di cui dispone (software)ed i contenuti in formato elettronico che utilizza nella lezione.
Di norma,il docente che eroga questa forma di e-learning è definito e-mentor:come figura professionale,l'e-mentor è un docente "tradizionale"che ha acquisito la capacità di svolgere la propria funzione attraverso la mediazione di una serie di strumenti software di comunicazione,che costituiscono comunque un filtro rispetto all'immediatezza della relazione che si sviluppa nella formazione tradizionale.
Caratteristiche e vantaggi dell'e-learning
Nella creazione di un ambiente e-learning bisogna tener conto di diversi fattori, primo fra tutti l'interfaccia utente. Per far sì che l'allievo approcci in maniera serena e piacevole all'insegnamento, è necessario che essa sia "usabile", ovvero deve possedere tre requisiti fondamentali: efficacia, efficienza e soddisfazione. E' efficace quando consente l'esecuzione di tutti i compiti per i quali è stata progettata; è efficiente quando, a fronte delle prestazioni fornite, richiede un limitato investimento di denaro e di tempo; è soddisfacente quando funziona in maniera facile e accettabile per l'utente.
I principali vantaggi dell'e-learning sono dati dalla possibilità di apprendere quando e dove si vuole senza limiti di spazio e tempo; il percorso didattico è personalizzato in base alle esigenze del singolo; l'utilizzo della rete permette l'accesso ad informazioni svariate senza limiti; i partecipanti comunicano e scambiano informazioni tra loro.
Proprio in base al rapporto fra utenti, distinguiamo due tipi di interazione: sincrone e asincrone.
L'interazione sincrona si ha quando le persone si incontrano tramite chat o videoconferenza.
L'interazione asincrona si verifica quando la comunicazione avviene tramite posta elettronica, scambio di documenti e siti Web e quando si utilizzano forum.
Ci sono due tipi di tecnologie:
-la tecnologia push,è una tecnologia che si ha quando l'utente è "passivo",cioè non fa altro che ricevere le informazioni.Esempi di tecnologia push sono le liste di discussione,dove ogni messaggio viene inoltrato e inviato automaticamente a tutti i componenti;
-la tecnologia pull,è una tecnologia che si ha quando l'utente è "attivo",cioè ha l'iniziativa di verificare le informazioni.Un esempio di tecnologia pull è il forum.
I moduli didattici on line
Altro elemento fondamentale per un ambiente e-learning è la struttura dei moduli didattici on line. Il materiale deve essere realizzato in modo che sia autoconsistente, ovvero deve essere autonomo.
Ogni attività didattica deve essere strutturata in questo modo:deve avere una presentazione che esponga le finalità da raggiungere e le attività da affrontare,la trattazione dei contenuti, dove si svolgono letture ed esercitazioni, la sintesi, dove vengono riassunti i diversi temi trattati, l'autovalutazione, dove avviene la verifica di ciò che ha appreso il corsista.
Inoltre, nella struttura per moduli, il discente può scegliere il tipo di successione da seguire: seriale o in parallelo. Nella prima si ha uno sviluppo di tipo lineare in quanto i moduli si susseguono tra di loro, con lo svantaggio, però, che la varietà delle scelte didattiche risulti alquanto scarsa. Una molteplicità di proposte, invece, è possibile nella successione in parallelo in quanto i tempi di lavoro possono essere gestiti in base alle proprie necessità.
E-learning vs. formazione tradizionale?
Si è spesso considerato l'apprendimento elettronico come antagonista del tradizionale metodo di insegnamento. In realtà non è così, l'e-learning nasce come integrazione del precedente metodo e non come sostituto, anche perché non tutti i contenuti sono trattabili on line.
Da qui nasce l'esigenza di creare uno metodo in grado di offrire sia la formazione in presenza (lezioni frontali in aula), sia la formazione a distanza. A tal proposito è stato creato il "blended learning", ossia una strategia in cui la formazione online e gli incontri in presenza sono parte di un unico percorso per l'utente in apprendimento. La struttura di questo tipo di formazione prevede un primo approccio dato dalla lezione frontale in aula, la cui finalità è tra l'altro quella di predisporre le basi per le successive attività a distanza. Successivamente, si passa alla formazione a distanza, che prevede discussioni, esercitazioni guidate da tutor e attività collaborativa di gruppo. La funzionalità di questo metodo "misto" consiste nell'integrazione dei vantaggi tipici dei corsi in aula (flessibilità di erogazione, coinvolgimento dei partecipanti, sinergie didattiche e ottimizzazione dei costi) con l’efficacia della formazione on line. Questo tipo di formazione si articola in tre momenti differenti:
La figura del tutor
Una delle maggiori criticità dell'e-learning rispetto alla formazione tradizionale è l'apparente mancanza del docente. L'assenza di questa figura viene sopperita con azioni di tutoraggio che supportano la formazione degli utenti per quanto riguarda l'approfondimento degli argomenti di studio e, inoltre, il tutor agisce in modo da limitare l'effetto abbandono dell'apprendimento prima del termine della formazione (drop-out), che nell'e-learning ha un tasso di rischio notevolmente più alto rispetto alla formazione tradizionale.
Egli riveste una funzione fondamentale in un corso on-line per la sua capacità di gestire e organizzare le risorse e di condurre il processo formativo. Dovrà creare un ambiente amichevole, organizzare le attività, supportare l'utilizzo dell'ambiente tecnologico quindi dovrà saper gestire le comunità d'apprendimento.
Il tutor può svolgere diversi ruoli: consigliere, coordinatore, esercitatore, facilitatore, moderatore e organizzatore.
Le piattaforme e-learning in Italia
Il mercato dell'e-learning in Italia è emerso da pochi anni; di conseguenza risulta altamente frammentato e popolato da giovani società e da poche società tradizionalmete impiegate nella formazione. La domanda è trainata dalla Grande Impresa e dalla Pubblica Amministrazione, mentre il settore dell'Educazione rimane più defilato. Il mercato dell'e-learning rimane una sorgente di opportunità per i fornitori e gli investitori: le stime indicano una crescita a livello mondiale. Il rischio serio che si corre, se il processo non verrà attentamente monitorato, sarà connesso ad una speculazione commerciale incontrollata in un settore in cui, molte aziende, anche se non dotate di specifica competenza, stanno investendo.
Negli Stati Uniti questa metodologia ha avuto un grande successo, contrariamente all'Italia, nella quale la diffusione è lenta e difficoltosa.
In italia infatti, siamo ancora molto legati alla classica formazione face to face da svolgere in aula, e questo è imputabile anche all'età media dei professori, la più alta dei paesi Ocse.
Questo non vuol dire che in Italia escluse le grandi imprese l'e-learning sia completamente assente. Sono nati infatti diversi corsi di laurea online.
Possiamo trovarli al Politecnico di Milano, all'Università di Firenze e soprattutto all'Università di Camerino, che data la sua sfavorevole posizione geografica ha puntato sull'e-learning per garantire una valida offerta didattica ai suoi iscritti.
Anche la stampa si sta muovendo in questa direzione. Nel Febbraio 2007 i quotidiani "Il Sole 24 Ore" e "La Repubblica" hanno lanciato il master in gestione ed economia d'impresa in CD e DVD, con sistema di autovalutazione su una piattaforma e-learning. Iniziative del genere promuovono sicuramente una diffusione di queste tecnologie ad ampio raggio.
Di seguito sono elencate una serie di risorse che si occupano della formazione on line in Italia:
Garamond - http://www.garamond.it - Garamond Ente accreditato de Ministero dell'Istruzione dell'Università e della ricerca per la formazione dei docenti. Ambito privilegiato del suo impegno è quello della produzione di strumenti per l'uso didattico delle nuove tecnologie multimediali e telematiche. La Garamond è da anni attiva anche nel settore della formazione dei docenti.
DIDAEL - http://www.didael.it - Didael è uno tra i più importanti learning service provider in Italia. E' in grado di fornire soluzioni integrate per l'insegnamento a distanza indirizzate a grandi aziende, a istituzioni pubbliche, al mondo della scuola.
APPRENDERE IN RETE - http://apprendereinrete.it. E'un sito proposto dalla Microsoft che tratta di problemi connessi con le tecnologie didattiche. Il sistema consente di pubblicare contenuti didattici con la massima semplicità. I docenti che aderiscono all'iniziativa possono,in qualità di tutor, gestire in prima persona l'organizzazione e la divulgazione di materiali didattici.
ITALICON - http://www.italicon.it-E' un iniziativa di e-learning per promuovere e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo. Il progetto è gestito da ICON, un consorzio di 24 Università, con l'intento di "rilanciare" l'uso della nostra lingua a livello iternazionele. I contenuti sono garantiti da un comitato scientifico-didattico di accademici di prestigio.
FAR - http://hal9000.cisi.unito,it Acronimo di Formazione Aperta in Rete. E' un progetto dell'Università di Torino che sfrutta le nuove tecnologie per sviluppare progetti di formazione a distanza.
MULTIDIDA - http://www.formazione.unipd.it/ E'un progetto dell'Università di Padova, consistente nella progettazione e realizzazione di un sito Web sulle problematiche pedagigigo-didattiche legate alla diffusione delle tecnologie della multimeialità.
EXPERDIDA - http://www.experdida.it - E' un nuovo portale di e-learinig dedicato alle scuole, appositamente creato da Incomedia affinchè i docenti possano ideare, pubblicare e proporre unità didattiche,lezioni, corsi di formazione on line.
SKILLPASS - http://www.skillpass.it Il sito offre servizi di e-learning. Le lezione si svolgono a Roma e a Milano e sono tenute da docenti universitari, tecnici ed esperti del mondo dell'impresa.
EUDIDA - http://www.eudida.it Si propone come learning provider. Dall'home page si ha accesso a diverse sezioni (patente europea, inglese, linguaggio cinematografico, corsi Web-tv, etc).
Un progetto europeo di apprendimento per via elettronica (eLearning)
Se usate correttamente, le Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni (TIC), possono contribuire in modo significativo alla qualità dell'istruzione e della formazione e alla transizione dell'Europa verso la società della conoscenza.La Commissione Europea sostiene e integra attivamente i considerevoli sforzi degli Stati membri in questo campo. Grazie all'Iniziativa e al Piano d'azione e-Learning, essa ha acquisito una notevole esperienza nell'incoraggiare la cooperazione, la messa in rete del lavoro e lo scambio di buone prassi a livello europeo.
Il programma e-Learning è un ulteriore passo verso una visione della tecnologia al servizio dell'apprendimento lungo l'arco della vita. Esso si concentra su una serie di azioni in aree in cui è urgente intervenire, scelte per la loro rilevanza strategica nella modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione europei.
I quattro campi d'azione del programma eLearning sono:
Promozione dell'alfabetizzazione digitale
Le iniziative in quest'area promuovono l'acquisizione di nuove competenze e delle conoscenze necessarie a uno sviluppo personale e professionale e alla partecipazione attiva nella società dell'informazione. Queste iniziative riguardano anche il contributo delle TIC all'apprendimento, specialmente per coloro che, per posizione geografica, situazione socioeconomica o particolari esigenze non possono fruire facilmente dell'istruzione e della formazione tradizionali.Campus virtuali europei
Obiettivo fondamentale è il conferimento di una dimensione virtuale alla cooperazione Europea per quanto riguarda l'istruzione superiore incoraggiando le università europee a sviluppare nuovi modelli organizzativi (campus virtuali) e incentivando programmi di scambio e collaborazione europei (mobilità virtuale). Tale iniziativa si baserà sulle strutture di collaborazione già esistenti, come il programma Erasmus, e fornirà una dimensione di e-Learning ai loro strumenti operativi.Gemellaggio elettronico delle scuole europee e promozione della formazione dei docenti
Obiettivo di questa iniziativa è rafforzare e sviluppare la collaborazione tra istituti scolastici. Durante l'iter scolastico superiore occorrerebbe dare a tutti i giovani europei l'opportunità di partecipare con i loro insegnanti a un progetto di istruzione presso altri istituti europei. Tale esperienza potrebbe dimostrarsi decisiva per dare una dimensione europea all'istruzione e alla consapevolezza dei giovani del modello di società multilinguistica e multiculturale europea. Le comunità di apprendimento basate su Internet possono contribuire all'arricchimento del dialogo interculturale e alla comprensione reciproca.I gemellaggi elettronici tra istituti scolastici saranno volti anche ad aggiornare le competenze professionali dei docenti e dei formatori per quanto riguarda l'uso didattico e collaborativo delle TIC. Per saperne di piu: http://www.etwinning.net.
Azioni trasversali per la promozione dell' e-Learning in Europa
Sulla base del Piano d'Azione e-Learning, le azioni in questo settore sono dirette a promuovere i risultati di molti progetti e programmi a livello Europeo o di singoli Stati membri riguardanti le buone prassi, i prodotti e i servizi e a rafforzare la cooperazione tra tutti i soggetti interessati.Sarà dato particolare rilievo alla diffusione dei risultati dei progetti e-Learning e di altre informazioni ad essi relative, al supporto alle reti europee, ai sondaggi specifici, agli studi e agli avvenimenti organizzati in collaborazione con progetti internazionali dell'OCSE e dell'UNESCO.
L'e-learning come strategia di business
I vantaggi didattico-formativi dovuti all'adozione dell'eLearning, possono diventare economicamente molto consistenti in un contesto di sviluppo aziendale. L'e-learning applicato al business serve per conservare, sviluppare e trasmettere il know how dell'azienda ai dipendenti aumentando l'efficienza dei processi interni all'organizzazione e di conseguenza risparmiando in termini di tempo e denaro. Il corporate e-learning si sta dimostrando una potente leva commerciale per la forza vendita :Sostenibilità dell' e- learning
l concetto di sostenibilità in campo eLearning è di estrema importanza e delicatezza. La sostenibilità è infatti come la cartina al tornasole della qualità, efficacia ed efficienza del processo di insegnamento/apprendimento basato sull’uso estensivo delle ICT e sulle TEL.
Il concetto di sostenibilità si lega inoltre, a doppia mandata, con il concetto di valore aggiunto: un intervento formativo di tipo eLearning è sostenibile nel momento in cui offre un valore aggiunto rispetto ad un intervento formativo di tipo tradizionale.
Le condizioni che possono determinare una reale sostenibilità dell’eLearning sono varie e mutevoli, ed il concetto stesso di sostenibilità acquisisce significati differenti a seconda del contesto preso in considerazione e degli obiettivi da raggiungere. Ad esempio, la sostenibilità didattico-formativa all’interno di un contesto scolastico spesso non collima con la sostenibilità economica o con quella delle risorse da mettere in campo.
In generale, la sostenibilità dell’eLearning non vuol dir altro che domandarsi “quando” e “se” serve l’eLearning nel processo di insegnamento/apprendimento.
Ad esempio, l’uso del computer a supporto delle strategie e tecnologie didattiche non è sufficiente da solo a dare quel valore aggiunto all’eLearning e a renderlo sostenibile dal punto di vista didattico-formativo. Un approccio eLearning diviene invece sostenibile nel momento in cui l’uso del computer in particolare, e delle ICT in generale, può garantire reale valore aggiunto alla didattica, valore aggiunto che non potrebbe essere raggiunto con strumenti e approcci tradizionali.In altre parole, il fattore determinante per la sostenibilità didattico-formativa dell’EL è la capacità di sfruttare efficientemente le potenzialità intrinseche delle tecnologie nel processo educativo del discente in modo da arricchirlo e migliorarlo.
L’eLearning collaborativo, ad esempio, è spesso considerato il più efficiente, poiché offre quella interazione sociale tra i discenti che dà valore aggiunto al processo di apprendimento, gli fa acquisire abilità nell’uso delle ICT e competenze di problem solving, ma, di converso, dilata i tempi dedicati allo studio e presuppone maggiore impegno (gestionale e temporale) da parte dei formatori. In questo caso, avremmo un eLearning sostenibile dal punto di vista didattico-formativo-pedagogico (offrendo un apprendimento collaborativo, costruttivista e mutato), ma probabilmente non sostenibile da un punto di vista organizzativo-gestionale-economico (magari per mancanza di tempo, di strutture e di strumenti).
Le soluzioni miste di eLearning (eLearning content-driven & Collaborative eLearning) sono spesso considerate quelle più sostenibili da un punto di vista didattico-formativo, poiché apportano i vantaggi tipici di entrambi gli approcci, quindi un maggiore valore aggiunto, ma anche qui bisogna fare attenzione. Soluzioni miste non sono solo alternanza di studio in presenza (lezioni frontali) e a distanza (on-line training), bensì sono l’integrazione di metodi e strumenti didattici tipici di entrambi gli approcci. In tal senso le blended solution possono essere considerate le più sostenibili da un punto di vista non solo didattico-formativo, ma anche contenutistico (con la veicolazione di validi e-content). Di converso, invece, tali blended solution sono probabilmente meno sostenibili se si prende in considerazione la dimensione organizzativo-gestionale o economica dell’intervento formativo. Nella didattica universitaria, ad esempio, i motivi che spesso muovono i docenti ad adottare una blended solution sono dettati da scelte didattiche (recupero di tempo-aula a vantaggio della veicolazione del know-how del professore), ma anche da scelte logistiche (riduzione di lezioni frontali per mancanza di aule). In tal senso, una blended solution pensata e proposta per risolvere problemi logistici e organizzativi è sì sostenibile in questa specifica dimensione (logistico-organizzativa), ma molto probabilmente non lo è dal punto di vista didattico-formativo, magari per una non adeguata progettazione didattica o per la mancanza di e-content validi, in quanto prodotto di una necessità pratica (risparmiare tempo e risorse).
La differenza dell’e-learning rispetto al altre forme di FAD
Spesso si identifica l'e-learning con qualsiasi tipologia di formazione erogata tramite tecnologia informatica (di qualsiasi tipo: CD-ROM, Internet, intranet ecc.), comunemente conosciuta come formazione a distanza (FAD).In realtà la componente Internet e/o web e la presenza di una tecnologia specifica come l'LMS distingue l'e-learning da altre versioni di formazione a distanza, come i Computer Based Training (CBT) e le procedure di monitoraggio e tracciamento degli utenti lo distinguono dai Web Based Training (WBT). In definitiva l'e-learning rappresenta la terza generazione (o evoluzione) della formazione a distanza. Non solo, nell'e-learning prendono parte al processo formativo una serie di figure e di servizi che sono la spina dorsale della metodologia didattica: il tutor e la comunità di pratica, che permettano un reale e fattivo processo di apprendimento: spesso soprattutto per quanto riguarda la formazione aziendale questa componente viene sacrificata .L'e-learning può inserirsi in processi formativi definiti "misti" (o blended learning) in cui la componente online si affianca alla formazione di stampo tradizionale (interventi in aula, supporto telefonico, workshop, seminari ecc.).Recentemente è stato utilizzato anche il termine web learning, che accentua l'aspetto "reticolare" dell'apprendimento, piuttosto che quello, ormai scontato, della componente "elettronica" O "virtuale" (vedi anche: web-learning).Nella prospettiva di un graduale affermarsi del Web semantico, infatti, si può immaginare facilmente (ma già oggi è concretamente realizzabile) un percorso di apprendimento e formazione autogestito che veda il discente spostarsi attraverso diversi portali e siti, diverse piattaforme (gestite da diverse autorità), concordi nella valutazione standardizzata delle classificazioni dei materiali, dei test e dei livelli di ingresso e di uscita nel processo formativo.
Bibliografia
A. Elia, "L' inchiostro digitale" Ellissi, 2004
Webliografia
e-formazione
http://www.e-formazione.tv
http://www.sfera.it
http://it.wikipedia.org
http://www.elearningfactory.it/metodologie.html